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CheBuoni.it, da 7 euro di investimento a 200mila di fatturato al mese

Valentino Marangi ha 26 anni e la sua startup, Chebuoni.it, dà lavoro a 19 persone. E pensare che ha iniziato la sua attività quasi per scherzo e con soli 7,25 euro per la registrazione del dominio. «Tre anni fa, analizzando i gruppi di Facebook sul risparmio, mi sono accorto che c’era l’esigenza diffusa di risparmiare
CheBuoni.it, da 7 euro di investimento a 200mila di fatturato al mese CheBuoni.it, da 7 euro di investimento a 200mila di fatturato al mese

Valentino Marangi ha 26 anni e la sua startup, Chebuoni.it, dà lavoro a 19 persone. E pensare che ha iniziato la sua attività quasi per scherzo e con soli 7,25 euro per la registrazione del dominio.

«Tre anni fa, analizzando i gruppi di Facebook sul risparmio, mi sono accorto che c’era l’esigenza diffusa di risparmiare sulla spesa. Ho costruito una pagina Facebook che si chiamava “Omaggi da Internet”, per validare la mia ipotesi. L’interesse c’era, così ho costruito un primo sito che aggregava buoni sconto. A quei tempi frequentavo l’università, ho iniziato questa attività per pagarmi gli studi».

Quali sono i risultati?

«Che buoni.it ha 16 milioni di pagine viste al mese e 2 milioni di utenti attivi. Siamo i leader nel mercato degli aggregatori: facciamo 200mila euro al mese (nell’intero 2015 ne avevamo fatturati 300mila)».

Come funziona?

«Non siamo noi a emettere i buoni sconto, lo fanno i vari brand sui loro siti (per esempio Nutella, H&M, Bottega Verde ecc). Tutto quello che facciamo noi è “aggregarli”: dopo averli analizzati e selezionati, creiamo dei link dai loro siti, aggiungendo piccole descrizioni. L’utente si collega al sito, scarica il buono che gli interessa e va in negozio».

Da dove arrivano gli incassi?

«Dai banner pubblicitari e dalle email che inviamo ai consumatori per proporre offerte delle nostre aziende clienti e per le quali le aziende ci pagano».

Avete trovato anche un investitore?

«È una Web agency di Milano, che aveva bisogno del nostro business per completare l’offerta. Ci ha offerto 2,8 milioni di euro per il 40% della società. È un’ottima partnership: noi manteniamo il controllo e loro ci aiutano tanto con la loro esperienza. Con questi soldi abbiamo aperto sedi in Spagna e Francia e stiamo aprendo in Germania».

INFO: www.chebuoni.it

Tratto dall'articolo di Tiziana Tripepi "Le startup del risparmio" pubblicato su Millionaire di febbraio 2017.

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