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Cerca lavoro, trova un’idea: la storia di Jobrapido

Come si passa da sei milioni a 660 milioni di utenti in tre anni? I numeri, da capogiro, sono del secondo sito di annunci di lavoro più cliccato al mondo: Jobrapido. L’idea di Vito Lomele, 40enne di Conersano (Ba), come avviene spesso in questi casi, è nata da un’esigenza personale. Dopo aver studiato e lavorato
Cerca lavoro, trova un’idea: la storia di Jobrapido Cerca lavoro, trova un’idea: la storia di Jobrapido

Come si passa da sei milioni a 660 milioni di utenti in tre anni? I numeri, da capogiro, sono del secondo sito di annunci di lavoro più cliccato al mondo: Jobrapido.

L’idea di Vito Lomele, 40enne di Conersano (Ba), come avviene spesso in questi casi, è nata da un’esigenza personale. Dopo aver studiato e lavorato a Milano, in Svezia, a Londra e in Germania, nel 2006 Vito diventa genitore e decide di tornare in Italia per far crescere il bambino “a casa sua”.

Comincia quindi a cercare lavoro sul Web:

Passavo le serate a guardare i siti e a rispondere agli annunci, ma mi sono reso conto che era un lavoro lungo e dispersivo. Fino a che mi sono chiesto: perché non rendere tutto più facile?

Così è nato il “Google” della ricerca di lavoro: un colosso che nel 2011 ha fatturato 24 milioni di euro. Un successo che ha attirato un investimento importante: lo scorso aprile, il 49% di Jobrapido è stato venduto al gruppo Dmgt, che fa capo al quotidiano inglese Daily Mail.

Eppure all’inizio è stata dura: Jobrapido è diventato, in soli sei mesi, il primo sito di annunci in Italia, ma non guadagnava un euro. Almeno finché Vito non si è deciso a lasciare il lavoro e a dedicarsi full time a questa attività.

Comincia, così, a bussare alle porte delle aziende per cercare di vendere spazi in cui pubblicare i loro annunci. Tanti sono stati i rifiuti, ma con il tempo qualche risultato è arrivato: i primi 200mila euro sono investiti dal suo ex capo, Giulio Valiante. I successivi 150mila saranno versati dai venture capitalist tedeschi Samwer. Finché il sito non comincia a macinare ricavi grazie al programma AdSense di Google.

Gli ingredienti del successo di Vito, ce li spiega Gianluca Dettori, venture capitalist con dPixel:

È una persona molto competente, ha le idee e sull’execution è un martello pneumatico.

Una storia che ha dell’incredibile e che dimostra come, con l’idea e le competenze giuste si possa riuscire anche in Italia. Per conoscerne tutti i dettagli, leggi l’articolo di Tiziana Tripepi su Millionaire di luglio 2012.

Redazione

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