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È arrivato il molto gradito Bonus Bollette

Quest’anno, un contributo di 600 euro per pagare le tariffe di acqua, luce e gas   «Senza interventi del Governo» spiega il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli «l’incremento della bollette della luce sarebbe addirittura del 100%». Ecco quindi che il bonus bollette da 600 euro, un contributo per pagare le tariffe di acqua, luce
È arrivato il molto gradito Bonus Bollette È arrivato il molto gradito Bonus Bollette

Quest’anno, un contributo di 600 euro per pagare le tariffe di acqua, luce e gas

«Senza interventi del Governo» spiega il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli «l'incremento della bollette della luce sarebbe addirittura del 100%».

Ecco quindi che il bonus bollette da 600 euro, un contributo per pagare le tariffe di acqua, luce e gas, può tornare utile. Attenzione però, perché non è riconosciuto a tutti ma può essere erogato dal datore di lavoro a rimborso della spesa sostenuta per i consumi di acqua, luce e gas.

Larticolo 12 del Decreto Aiuti bis ha introdotto unagevolazione specifica in materia di welfare aziendale, prevedendo la soglia dei fringe benefit a 600 euro solo per il 2022.

Rientra quindi tra le misure di welfare aziendale, non c’è una domanda da fare e non c’è un limite di reddito, ma deve essere l’azienda a decidere se attribuire ai propri dipendenti un rimborso o un contributo visto l’aumento delle bollette.

Cosa dice il Decreto

Larticolo 12 del Decreto Aiuti bis stabilisce nel dettaglio che:

Limitatamente al periodo dimposta 2022, in deroga a quanto previsto dallarticolo 51, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, non concorrono a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dellenergia elettrica e del gas naturale entro il limite complessivo di euro 600.”

La decisione spetta al datore di lavoro

A scegliere se dare o meno il contributo sarà la singola azienda e sarà quindi il datore di lavoro, e non lo Stato, a erogare limporto attingendo dalle proprie risorse.

Il Decreto ha quindi solo alzato l’esenzione fiscale a 600 euro contro i normali 258,23 euro, senza però obbligare il datore di lavoro a un contributo specifico.

Come funziona

Come si legge nel Decreto, sullerogazione del bonus bollette le strade possibili sono due: consente sia lerogazione diretta delle somme al fornitore della somministrazione del servizio (ipotesi più complessa visto che le utenze sono addebitate direttamente), sia il rimborso delle spese sostenute, previa documentazione. Quindi o erogazione diretta o rimborso in busta paga.

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