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Bud Spencer: cazzotti, impegno, una vita piena

Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, ci lascia a 86 anni. I suoi principi? Impegno e sogni   Ha detto grazie e se n’è andato. Grazie ai suoi familiari, grazie per una vita ricca e piena, in cui è stato campione di nuoto, operaio, bibliotecario, segretario d’ambasciata e produttore. Un self made man all’italiana. Ma
Bud Spencer: cazzotti, impegno, una vita piena Bud Spencer: cazzotti, impegno, una vita piena

Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, ci lascia a 86 anni. I suoi principi? Impegno e sogni

Ha detto grazie e se n’è andato. Grazie ai suoi familiari, grazie per una vita ricca e piena, in cui è stato campione di nuoto, operaio, bibliotecario, segretario d’ambasciata e produttore. Un self made man all’italiana. Ma il mestiere che l’ha reso famoso è stato quello dell’attore. Carlo Pedersoli, 86 anni, il barbuto, grosso e burbero Bud Spencer che ha fatto ridere generazioni di italiani con i suoi cazzotti fragorosi e mai letali, l’enorme partner di Terence Hill, negli Spaghetti western che la coppia ha consacrato genere cinematografico cult in tutto il mondo, aveva i suoi principi e ci ha creduto sempre.

I suoi principi

Impegnarsi, dare il meglio di sé. Allenamento e lavoro personale. “Perché il successo, in tutto il resto, è il pubblico che lo decreta. Quando invece vinci nello sport, quella è tutta roba tua, e nessuno te la può togliere”.

L’intervista a Millionaire

Noi l’abbiamo intervistato, nel dicembre 2014. Ci aveva parlato del suo rapporto con il cibo, una passione fin da piccolo,  che aveva costruito il suo fisicaccio. Dei suoi progetti di costruire una catena di ristoranti per proporre fantastici Bud Burger. Ci aveva confessato quanto fosse gratificante per  lui il rapporto con le persone, la stima guadagnata con il rispetto. Ma sempre con umorismo: «Dei ragazzi in Germania si sono tatuati la mia faccia sulle braccia. Gli ho chiesto se fossero matti!».

«Giovani, sognate e mettetevi in gioco!»

Ci aveva detto cose belle, pensate per i giovani che ci leggono: «In periodi complicati bisogna essere pragmatici. Impegnarsi ancora di più che in passato per quello che si vuole ottenere, nello studio, nel lavoro. Senza perdere la capacità di sognareBisogna essere competitivi per vincere. E accettare di perdere senza drammatizzare quando arriva qualcuno più fortedi te. nella vita, nello sport soprattutto, non c'è spazio per i compromessi. Agonismo poi significa mettersi in gioco, con i propri limiti e forze. Ma se non ci provi non potrai mai vincere»

Ciao, Bud… Chissà se scoprirai che davvero “Anche gli angeli mangiano fagioli”…

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