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Brandon tra le società più in crescita d'Europa. E i consigli della regina dell'e-commerce

Il distributore digitale specializzato in fashion, home e design è nella Top 100 delle Europe’s Fastest Growing Companies pubblicata dal Financial Times. 37 anni, di Lecco, Paola Marzario è la fondatrice di Brandon, distributore online per i settori moda, home, food e design. Tra i suoi clienti: Moleskine, Smemoranda, Marinella. Dopo un anno di attività, nel 2013,
Brandon tra le società più in crescita d'Europa. E i consigli della regina dell'e-commerce Brandon tra le società più in crescita d'Europa. E i consigli della regina dell'e-commerce

Il distributore digitale specializzato in fashion, home e design è nella Top 100 delle Europe's Fastest Growing Companies pubblicata dal Financial Times.

37 anni, di Lecco, Paola Marzario è la fondatrice di Brandon, distributore online per i settori moda, home, food e design. Tra i suoi clienti: Moleskine, Smemoranda, Marinella. Dopo un anno di attività, nel 2013, la sua startup era già tra le prime 10 startup milionarie d'Italia. In tre anni, il portale ha raggiunto 4,2 milioni di fatturato. Ha attirato capitali. E oggi l'ex startup diventata impresa continua a crescere. Il Financial Times l'ha inserita nella top 100 delle Europe's Fastest Growing Companies, le società con i più alti tassi di crescita in Europa. Tra il 2012 e il 2015, il fatturato è cresciuto del 1.074%. E la previsione per il 2016 è di 5,8 milioni di euro.

Ecco i consigli di Paola Marzario per vendere online. 

1. Il tuo sito di e-commerce non basta. Utilizza altre piattaforme.

«Non limitarti a vendere sul tuo sito di e-commerce, ma esplora tutte le possibilità che l’online ti offre. Dai marketplace generalisti come Amazon o eBay a quelli specializzati, come Dalani per l’arredamento o Asos per l’abbigliamento. Fino ai siti di vendite private, come Groupon». Ognuna di queste piattaforme segue logiche diverse e propone tariffe diverse.

2. Scegli non più di tre marketplace.

«Ogni marketplace deve essere curato. Non vendere su più di tre contemporaneamente. Nella scelta, fai in modo che non cannibalizzino le vendite a vicenda». Per esempio, se scegli Amazon non vendere anche su eBay.

3. Studia le regole dei mercati esteri.

Se vuoi vendere sui mercati esteri, studia abitudini e regole. Per esempio, i tedeschi danno molta importanza alle descrizioni dei prodotti, che devono essere tecniche e dettagliate, nonché tradotte nella loro lingua. Anche i francesi difficilmente comprano prodotti che non abbiano una descrizione nella loro lingua.

4. Pensa al tuo prodotto come se fosse nella vetrina della Rinascente.

Il Web non è la “spazzatura”, dove mettere prodotti vecchi. E gli errori commessi, per esempio la vendita di vecchi stock, non può essere cancellato. Nel creare la tua vetrina sul Web, devi avere la stessa cura che metteresti se esponessi i tuoi prodotti nella vetrina della Rinascente. Con una differenza, il numero di potenziali clienti, che online sono milioni.

5. Inserisci un prodotto che faccia “aprire il carrello”.

Il cliente deve avere un motivo forte per utilizzare la sua carta di credito, altrimenti abbandona il sito. Nella tua offerta inserisci almeno un prodotto bestseller, che faccia “aprire il carrello”. Per esempio, se vendi pelletteria, inserisci la borsa di pelle nera. Solo quando il cliente sta per chiudere il carrello, mostra i prodotti di prezzo più basso, come portachiavi e altri piccoli accessori.

6. Offri sempre qualcosa di nuovo.

Cambia spesso la vetrina, come se avessi un negozio su strada. Proponi sempre cose diverse. Se per esempio vendi cover dei cellulari, metti in evidenza per la prima settimana i modelli basici tinta unita, la settimana dopo quelli con gli Swarovski, poi quelli con i glitter. Cambiare continuamente serve ad attirare nuovi utenti e creare in essi l’aspettativa di trovare qualcosa di diverso.

7. Fotografa (in modo professionale) i tuoi prodotti.

Se vendi prodotti di abbigliamento o di arredamento, fotografali in tutte le varianti, non mostrare i quadratini di colore. Se vendi borse, fotografane l’interno. Mostrane le proporzioni facendole indossare. Affidati a fotografi specializzati nell’online: la foto deve essere pulita, a sfondo bianco, di risoluzione tale da poter essere ingrandita. Allo stesso modo, la descrizione dev’essere maniacale, anche i profumi e i retrogusti possono essere riprodotti con le parole.

8. Investi almeno 20mila euro.

Stabilisci un budget e delle risorse da destinare al canale e-commerce. La cifra non può essere inferiore a 20mila euro. Serve ad aprire il sito ma soprattutto a fargli arrivare traffico, attraverso le tipiche strategie di marketing digitale: pubblicità su Facebook, Google AdWords, Dem (Direct Email Marketing) costruite su database specifici, azioni di comarketing con siti più grandi. Se non si è in grado di seguire in prima persona queste attività, meglio affidarle a un’agenzia. Aprire un negozio online è come aprirlo nella periferia di una città: bisogna portare gente.

9. Stabilisci un calendario “anticipato”.

Sul Web il calendario è anticipato, perché occorre considerare i tempi di consegna. Il Natale è a ottobre-novembre, San Valentino ai primi di gennaio. Se vuoi organizzare dei saldi, inizia prima dei saldi “fisici” e sconta i prodotti più che nei negozi su strada. Se vendi all’estero, considera che le date delle feste sono diverse da quelle italiane. Per esempio in Germania il

back to school è a luglio, perché la scuola ricomincia ad agosto.

10. Organizza il magazzino e la logistica.

Tutti questi consigli non servono a nulla se non riusciamo a gestire la fase della logistica e delle spedizioni. Importante la scelta dello spedizioniere, che deve essere affidabile, veloce e adatto al prodotto che voglio spedire e alle sue dimensioni. «Il mio consiglio è non affidarsi a partner logistici esterni, ma cominciare con il proprio magazzino, cercando di essere più veloci possibili con le consegne. Poi, quando aumentano i volumi, affidarsi alla distribuzione organizzata» conclude Marzario.

 INFO: http://brandonferrari.com/

I consigli di Paola Marzario sono tratti da un articolo di Tiziana Tripepi pubblicato su Millonaire di agosto 2015.

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