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A Torino apre il campus dedicato al social impact

A quasi 93 anni, Giovanni Cottino, imprenditore e filantropo, punta sui giovani e sul futuro. Nel 2002 ha creato una fondazione che promuove iniziative su impresa, istruzione e solidarietà. Supporta le startup. Finanzia progetti innovativi, soprattutto in campo medico, per far sì che le idee si trasformino in imprese. Ha deciso di investire oltre sei
A Torino apre il campus dedicato al social impact A Torino apre il campus dedicato al social impact

A quasi 93 anni, Giovanni Cottino, imprenditore e filantropo, punta sui giovani e sul futuro. Nel 2002 ha creato una fondazione che promuove iniziative su impresa, istruzione e solidarietà. Supporta le startup. Finanzia progetti innovativi, soprattutto in campo medico, per far sì che le idee si trasformino in imprese. Ha deciso di investire oltre sei milioni di euro per la costruzione di un campus dedicato alla formazione di nuovi leader e imprenditori specializzati nell'economia a impatto sociale. Il Cottino Social Impact Campus è stato presentato ieri a Torino. Occupa 2000 mq all'interno della Cittadella del Politecnico. Ma, a partire dal 2020, si estenderà e diverrà il Cottino Learning Center: 4000 mq destinati a formazione, ricerca ed eventi, sviluppati in collaborazione con il Politecnico.

I primi corsi partiranno a febbraio. Sono aperti a studenti universitari, imprenditori, manager e a tutti gli interessati a un futuro più sostenibile (info: www.cottinosocialimpactcampus.org).

«Un sogno che diventa realtà» ha commentato Giovanni Cottino durante la conferenza di ieri Impactwise. «Vogliamo trasmettere la passione per la cultura imprenditoriale dal chiaro impatto sociale e generare un riscontro sostenibile concreto».

Dai successi imprenditoriali alla filantropia
© Cottino Social Impact Campus
A 23 anni Cottino si laurea in ingegneria meccanica al Politecnico di Torino. Lavora per varie aziende, ricopre ruoli manageriali in Italia e all’estero. Nel 1975 fonda la sua prima impresa, la Plaset, specializzata nella produzione di pompe di scarico per lavatrici e ventilatori per forni e cappe. Alla Plaset si aggiungono Ceset e Olmo. In dieci anni, il gruppo arriva a 1.200 dipendenti e un fatturato di 250 milioni di euro. Nel '98 l'imprenditore vende alla multinazionale Emerson. Poco dopo costituisce la Fondazione Giovanni ed Annamaria Cottino, di cui oggi è presidente.

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