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5 consigli per un bigliettino da visita indimenticabile

Partiamo con una domanda: Vuoi davvero che le persone abbiano una prima immagine di te sbagliata o fuorviante? La risposta chiaramente è no. Allora perché accetti di stampare la tua immagine su un bigliettino da quattro soldi? È questo in sintesi il ragionamento di John Williams, esperto di pubblicità e fondatore di LogoYes.com, primo sito
5 consigli per un bigliettino da visita indimenticabile 5 consigli per un bigliettino da visita indimenticabile

Partiamo con una domanda:

Vuoi davvero che le persone abbiano una prima immagine di te sbagliata o fuorviante?

La risposta chiaramente è no. Allora perché accetti di stampare la tua immagine su un bigliettino da quattro soldi?

È questo in sintesi il ragionamento di John Williams, esperto di pubblicità e fondatore di LogoYes.com, primo sito al mondo per il design fai-da-te di un logo.

Lo stesso Williams, infatti, biasima chi ricorre a siti web per stampare gratuitamente un bigliettino da visita o a chi ricorre a carta di scarso valore:

Il tuo biglietto da visita è spesso il primo oggetto che i tuoi potenziali clienti o collaboratori ricevono da te; è la tua opportunità per lasciare una forte, positiva impressione.

Se hai un biglietto da visita da quattro soldi, chi lo riceve se ne accorgerà, anche se non è un esperto di grafica. Esistono, però, molti modi per produrre in proprio un bigliettino da visita e, se hai qualche competenza sul campo, puoi pensare di andare avanti da solo, senza ingaggiare necessariamente un grafico esperto.

In ogni caso, devi di sicuro preoccuparti degli elementi di base:

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  • cosa intendi comunicare;

  • quali informazioni deve trasmettere;

  • chi punta a colpire.

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Sono decisioni che solo tu puoi prendere.

Vediamo adesso alcuni consigli di base, utili per tutti coloro che desiderano progettare e realizzare un buon bigliettino da visita.

Primo: stabilisci il tuo target

Come qualunque strumento di comunicazione che si rispetti, anche il biglietto da visita deve essere

tagliato sulle aspettative di coloro che lo riceveranno. Quali sono le caratteristiche principali che vuoi comunicare? La professionalità o lo spirito innovativo?

Rispondere a queste e altre domande ti darà una prima idea di come sarà il tuo biglietto: se vuoi impressionare per creatività e innovazione farai una scelta; se preferisci invece comunicare l’immagine di un’azienda solida e professionale ne farai un’altra.

Secondo: l’immagine è fondamentale

L’immagine del tuo brand sarà più facilmente percepita dai consumatori se avrai l’accortezza di

scegliere pochi, mirati, colori in tutte le tue comunicazioni: sul tuo sito web, sulla carta intestata, nelle brochure e anche nel biglietto da visita.

Scegli i due (al massimo tre) colori di base per tutte le comunicazioni aziendali e usali sempre. Cerca di non cambiarli mai e di essere coerente nel corso degli anni.

Se trovi spazio per un’immagine (tra il logo e le info), sceglila in modo che emerga dalla massa: cerca di capire cosa può attirare maggiormente l’attenzione delle persone con cui vuoi connetterti e prova a stupire.

Terzo: fai attenzione al carattere

Ecco alcuni

consigli di base, fondamentali per ogni buona comunicazione:

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  • Scegli un font che sia chiaro e comprensibile: Times New Roman o Helvetica andranno benissimo;

  • Non scrivere troppo piccolo sul bigliettino (stampane uno per prova e fallo leggere a qualcuno);

  • Evita ombreggiature, corsivi e parole sottolineate;

  • Assicurati che ci sia abbastanza spazio tra una riga e l’altra;

  • Assicurati che il testo sulle immagini sia leggibile.

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Quarto: rendilo semplice

Il

formato standard di un biglietto da visita è di 90x50,8 millimetri. Non hai molto spazio su cui lavorare, quindi evita gli errori più banali come piazzare un logo enorme o riempirlo di troppe informazioni.

Per una questione di praticità – può essere difficoltoso trovare un supporto per contenere bigliettini da visita rotondi – si consiglia di tenere il formato standard, rettangolare. Se sei un avventuriero, però, potresti provare a differenziarti scegliendo forme particolari (ne vediamo alcuni a fine articolo): fai solo attenzione che la tua originalità non vada in contrasto con la praticità che un biglietto da visita deve necessariamente avere.

Quinto: scegli con cura cosa comunicare

Come abbiamo detto, non c’è molto spazio: devi necessariamente

scegliere. Cos’è più importante?

Alcuni elementi base non devono mai mancare:

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  • Il tuo nome;

  • Il nome (o il logo) della tua impresa;

  • Il numero di telefono;

  • L’indirizzo e-mail;

  • L’indirizzo della tua sede principale.

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Altre cose potrebbero trovare spazio, però cerca di non incasinare troppo il risultato finale:

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  • Sito web;

  • Numero di fax;

  • Numero di cellulare;

  • Pagine social.

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Per quanto riguarda l’ultimo punto, puoi pensare d’inserire solo i loghi dei social su cui sei presente: gli utenti saranno in grado di trovarti, a meno che tu non abbia scelto dei nomi diversi per ogni pagina (cosa sbagliatissima!).

Un po’ d’ispirazione

Vediamo ora alcuni biglietti da visita

particolarmente creativi, che possono essere utili per trovare l’ispirazione giusta. Ne vedremo insieme tre, ma puoi trovarne molti di più a questi due link:

- http://naldzgraphics.net/inspirations/60-most-beautiful-and-creative-business-cards-design/

- http://www.inc.com/ss/10-most-creative-business-cards#10

1. La bella e la bestia

Laura Duff è una Makeup Artist che lavora nel mondo della televisione e del cinema. Il concetto da trasmettere in maniera immediata è: posso farvi apparire bellissime o bruttissime (se lo richiede la scena di un film dell’orrore, ad esempio).

2. Bigliettini come pagine web

La Diesel Design, agenzia di comunicazione, ha pensato a questa simpatica serie di bigliettini da visita ispirati al web: a ogni settore dell’azienda, corrisponde una scheda di internet. Un ottimo esempio di come la professionalità si può coniugare con l’originalità.

3. Il bigliettino che “emerge”

Chiudiamo questa breve rassegna con Emerson Taymor, artista e web designer. “Volevo che la mia personalità emergesse rispetto a quella di molti altri designer e artisti”.

Gennaro Sannino

Come hai realizzato il tuo biglietto da visita? Sei più per il fai-da-te o per il ricorso a professionisti? Raccontaci la tua esperienza!

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